Chi non cambierebbe almeno qualcosa della propria vita?! Ci sono un sacco di persone che sperano di poter cambiare fisico, sesso, casa, lavoro, avere più soldi e quant’altro. Oggi è possibile togliersi questo sfizio, almeno virtualmente, con Second Life.
Si tratta di una comunità virtuale tridimensionale, presente in rete dal 2003, creata dalla Società americana Linden Lab. Gli utenti del gioco sono i ‘residenti’, ormai 350.000. Il videogioco è sempre più popolare e sempre più si cerca di studiarlo per capire come le relazioni umane cambino e come le persone riescano ad esprimersi molto più liberamente attraverso uno schermo che nella realtà.
Nel gioco è possibile conoscere nuove persone, dialogare con loro, scambiarsi messaggi e soprattutto fidanzarsi, sposarsi, divorziare, tradire, fare sesso!
Un sondaggio condotto dal tabloid britannico Sun afferma che: un inglese su tre ha cominciato una relazione grazie al web, il 10% è andato a letto con ameno 11 partner incontrati on-line, l’80% visita regolarmente siti pornografici. Un uomo su tre si confessa “sex addict” della rete, ma la percentuale sale vertiginosamente tra gli under-19: 50%.
Il giornale pubblica la testimonianza di una 47enne inglese, Catherine Shilton, la cui vita familiare è stata rovinata da una relazione del compagno su Second Life. “Stava attaccato per ore al computer – racconta – poi hanno cominciato a fare cyber-sex. Alla fine ha preso un aereo per andarla a trovare e a quel punto gli ho detto che era tutto finito”.
Ma queste relazioni che si formano, riescono a durare davvero anche nella vita reale o ci si è innamorati solo di ciò che quella persona rappresentava nel videogioco??
Vale veramente la pena di buttare all’aria una famiglia per “un’invaghimento” virtuale?!
Come sempre non intendo giudicare niente e nessuno, solo credo che a volte bisognerebbe riflettere un po’ di più su tutto quello che ci circonda e capire se tutti questi cambiamenti ci aiutano veramente o ci complichino solo la vita.







